domenica 25 maggio 2008
martedì 20 maggio 2008
mercoledì 14 maggio 2008
... non abbandoniamoli....
Lo scopo non è proprio quello di presentarvi Poldo, anche, ma soprattutto voglio presentarvi il luogo da dove viene: II Rifugio del Cane di Ponzano Veneto TV – Ho scoperto da poco che hanno aperto un blog ideato, come scrivono loro, “…per dare la possibilità ai trovatelli di farsi conoscere sperando che riescano a trovare una famiglia che li possa amare come meritano…”
Guardando gli occhioni di questi cani si può vedere quanto bisogno hanno di una coccola e se non possiamo adottare un cane, manteniamo sempre viva la nostra sensibilità nei confronti anche di questa realtà, e manteniamo viva anche la rabbia, condannando chi con troppa facilità prende un cucciolo e poi non esita ad abbandonarlo perché scomodo, impegnativo o non è del carattere desiderato!
C’è sempre più gente pronta a soddisfare i desideri del momento, istintivamente con un ripiego su loro stessi da far a paura, non pensano quindi alle conseguenze positive e anche negative che una scelta può portare.
Abbiamo adottato Poldo che aveva circa un anno. Durante il primo mese e mezzo gli operatori ci chiamavano per vedere come andava, se era riuscito ad inserirsi e se avevamo bisogno di suggerimenti. Tutto OK! Ormai è da 14 anni che vive con noi e nonostante l’età non disdegna mai le lunghe passeggiate in montagna e i tuffi nei ruscelli e ancora adesso cerca sempre le nostre coccole, non sono mai troppe per lui.
lunedì 12 maggio 2008
... solito appuntamento del lunedì...
giovedì 8 maggio 2008
... l'importanza del sorriso...
John F. Kennedy disse:
lunedì 5 maggio 2008
mercoledì 30 aprile 2008
Chi è morto alzi la mano
Fred Vargas - Ed. Einaudi
Un faggio misterosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Simèonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Allora tre storici allo sbando, e uno sbirro in disarmo non saranno forse inadeguati ad affrontare la situazione se è vero che - deformazione professionale - la cosa che sanno fare meglio è mettere il naso nei fatti degli altri.
Questo romanzo è il primo che ho letto di questa autrice e devo dire che è stato veramente un bel primo incontro! La storia scorre veloce ed è densa di particolari che la arricchiscono. Tutto ruota attorno ai tre protagonisti, storici squattrinati che vivono completamente assorbiti dalla loro passione, la storia. I tre evangelisti Mark, Lucien e Mathias vivono, ragionano e pensano come vivevano, ragionavano e pensavano le persone del periodo da loro studiato. E queste caratteristiche li rendono talmente particolari e soprattutto speciali che non possono non rimanerti nel cuore anche dopo aver finto di leggere il libro specialmente se, come me, ami la storia e la vivi in ogni momento.
Passo dopo passo si seguono i loro ragionamenti in un contesto di una realtà e di una nitidezza unica che ti porta con loro fra le strade di Parigi verso la risoluzione di un caso apparentemente incomprensibile. Non posso far altro che consigliarvelo e sperare che vi doni le stesse belle sensazioni che ha donato a me!!
Buona serata!




